CAPITOLO 2

OPPORTUNITÀ NEL CASO DI CRISI AZIENDALE SENZA ESUBERI DI PERSONALE

2.1 RIQUALIFICARE IL PERSONALE

Il verificarsi di una situazione di crisi aziendale può rappresentare per l’impresa l’occasione per una riflessione sul proprio riposizionamento strategico rispetto al mercato di riferimento e per una valutazione su iniziative di valorizzazione delle proprie risorse umane.
In tale contesto l’azienda ha l’opportunità di organizzare percorsi di formazione per aggiornare e riqualificare le competenze dei lavoratori rispetto alle nuove esigenze competitive.

In particolare, nei momenti di sospensione dell’attività lavorativa, la realizzazione di percorsi formativi rivolti ai propri dipendenti, può rappresentare sia un’importante occasione di accrescimento delle professionalità presenti in azienda sia una forma di coinvolgimento attivo dei lavoratori stessi.
A tutto ciò si aggiunga che l’evoluzione della gestione delle crisi occupazionali, anche alla luce delle sollecitazioni delle strategie europee sul mercato del lavoro, vede un crescente rafforzamento del raccordo tra politiche passive e attive del lavoro.

Sulla scorta di quanto previsto nei recenti regolamenti nazionali e di quanto ormai consolidato nei sistemi del lavoro più evoluti, la titolarità di provvedimenti di sostegno (politiche passive) diventa sempre più strettamente collegata al coinvolgimento in azioni positive finalizzate al reinserimento (politiche attive) nel mercato del lavoro.
La necessità è quella di legare la fruizione degli ammortizzatori sociali a percorsi di politica attiva, coinvolgendo i lavoratori in percorsi di formazione e di inserimento lavorativo con l’obiettivo di rendere il lavoratore proattivo anche in momenti di difficoltà occupazionale e favorirne uno sviluppo professionale adeguato alle esigenze del mercato del lavoro.

In tale contesto le parti sociali territoriali sono chiamate a svolgere un ruolo attivo di indirizzo e di concertazione nella definizione delle politiche del lavoro attraverso iniziative che accompagnino l’evoluzione delle dinamiche del mercato del lavoro e l’occupabilità dei lavoratori.

Assolombarda e CGIL, CISL e UIL di Milano hanno quindi sottoscritto il 9 giugno 2011 un Accordo che, attraverso la valorizzazione di tutti gli strumenti disponibili in materia di formazione e di politiche attive del lavoro, intende fornire strumenti utili per orientare le imprese e i lavoratori coinvolti in percorsi di aggiornamento e riqualificazione, con particolare riguardo alle situazioni di difficoltà occupazionale.

In particolare l’Accordo contiene un Allegato Tecnico che riguarda orientamenti formativi e ha l’obiettivo di supportare le aziende e i lavoratori nella scelta di strumenti atti a realizzare coerenti ed efficaci piani formativi.

Analogamente Assolombarda e CGIL, CISL e UIL di Monza e Brianza hanno siglato il 25 luglio 2012 un Accordo sul tema del mercato del lavoro per la realizzazione di specifiche e concrete iniziative volte a favorire la ricollocazione dei lavoratori.

L'accordo valorizza, in particolare, le opportunità previste da Regione Lombardia in materia di azioni di reimpiego a favore di lavoratori in difficoltà occupazionale, e le arricchisce integrandole con le risorse messe a disposizione da Fondimpresa.

2.2 FINANZIAMENTI PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE

La perdurante crisi economico - finanziaria ha imposto la necessità di valorizzare tutti gli strumenti disponibili in materia di politiche attive del lavoro e formazione al fine di allargare gli spazi di intervento a favore di diverse tipologie di aziende e lavoratori.
In tale contesto, gli strumenti di finanziamento disponibili per le aziende in situazione di difficoltà occupazionale, fanno riferimento a due ambiti:

Fondi interprofessionali

I fondi interprofessionali per la formazione continua rappresentano un’opportunità di cui le aziende possono disporre per finanziare piani formativi mirati agli specifici fabbisogni di aggiornamento e qualificazione del proprio personale.
Obiettivo dei fondi è, dunque, quello di favorire il potenziamento degli investimenti destinati alla formazione continua e la semplificazione delle modalità per accedervi.
I fondi non hanno alcun costo aggiuntivo per l'azienda poiché si alimentano attraverso il contributo integrativo dello 0,30% sul monte salari già oggi versato all'Inps, di cui all’art. 25 della legge 845/78. Con l'introduzione delle modifiche apportate dalla legge n. 92/2012 (Legge “Fornero”), a partire dal 1° gennaio 2013 tale versamento è dovuto anche per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato.

Al sistema Confindustria afferiscono due fondi:

  • FONDIMPRESA, associazione costituita da Confindustria - CGIL, CISL, UIL per promuovere la formazione continua di quadri, impiegati e operai nelle imprese produttrici di beni e servizi;
  • FONDIRIGENTI, associazione costituita da Confindustria e Federmanager per promuovere la formazione continua dei dirigenti nelle imprese.
    Destinando lo 0,30% ai due fondi anziché all'Inps, gli importi che le aziende versano “tornano” loro in termini di formazione e qualificazione dei propri dipendenti.


FONDIMPRESA prevede che ogni azienda riceva i finanziamenti secondo due modalità:

  • il conto formazione è un portafoglio individuale, ovvero, delle singole imprese aderenti ed è costituito dal 70% degli accantonamenti accumulati da ciascuna di esse sulla base dello 0,30% versato all’Inps e da questo girato a Fondimpresa. Questo conto è a completa disposizione dell'azienda che può decidere di fare formazione ai propri dipendenti secondo modi e tempi che ritiene più opportuni;
  • il conto di sistema è un portafoglio collettivo costituito dal 26% dei contributi versati da ciascuna azienda, creato con l’obiettivo di finanziare attività formative su tematiche di interesse comune, in ambito territoriale o settoriale, o attività di studio e ricerca funzionali alla gestione del fondo.

Il restante 4% dell’accantonato viene utilizzato per spese di gestione del fondo.

Nell’ambito degli interventi di Fondimpresa gli strumenti dedicati a sostenere la formazione dei lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali sono i seguenti:

  • conto formazione – piani ordinari con ammortizzatori
  • Avviso 3/2012
Conto formazione di Fondimpresa- piani ordinari con ammortizzatori

Le aziende aderenti a Fondimpresa possono presentare piani formativi - in forma singola o associata – tramite il sistema informatico del fondo con l’obiettivo di migliorare le competenze dei propri lavoratori in tutte le principali aree di attività aziendale, utilizzando il rispettivo conto formazione.

I piani hanno come destinatari finali gli impiegati, gli operai e i quadri, soggetti per i quali sussiste l’obbligo del contributo integrativo (cosiddetto 0,30%) inclusi gli apprendisti. A essi sono assimilati i lavoratori “stagionali” che vengono impiegati ciclicamente con contratto a termine per fare fronte a ricorrenti incrementi della domanda produttiva e i lavoratori posti in Cassa integrazione guadagni, o coinvolti in contratti di solidarietà. Inoltre, possono partecipare alle azioni formative realizzate nei piani del conto formazione i lavoratori assunti con contratti di inserimento e di reinserimento. Ai piani possono partecipare anche i collaboratori a progetto, nelle forme e con le modalità condivise con le rappresentanze sindacali. La partecipazione dei collaboratori a progetto può essere prevista nella misura massima di 40 ore di formazione per singolo lavoratore.

Il piano formativo viene finanziato dal conto formazione dell’azienda proponente a condizione che l'azienda interessata cofinanzi almeno un terzo del suo costo complessivo con risorse proprie (di norma, ciò avviene con l’esposizione del costo del lavoro dei dipendenti posti in formazione in orario di lavoro).
La quota di cofinanziamento a carico delle aziende di appartenenza non è dovuta per i piani formativi condivisi presentati nel 2013, con riferimento ai lavoratori collocati in Cassa integrazione, ordinaria o straordinaria, in deroga e per l’edilizia, o coinvolti in contratti di solidarietà, partecipanti ad attività formative finanziate dal conto formazione, nell’ambito di interventi di riqualificazione professionale, sulla base di intese sottoscritte dalle parti sociali.

Sulla base di quanto previsto negli accordi di condivisione, nel “Piano con ammortizzatori” possono essere previste azioni formative di ampia dimensione, rispondenti alle esigenze di adeguamento delle competenze dei lavoratori sospesi, nonché forme di rimborso delle spese della loro partecipazione alla formazione.

I piani formativi aziendali con ammortizzatori, a valere sul conto formazione di Fondimpresa, possono essere presentati in qualunque momento dell’anno e devono prevedere un finanziamento minimo di Fondimpresa pari a 3.000 euro.

Per i dettagli circa le modalità di presentazione di piani con ammortizzatori, Fondimpresa ha predisposto la “Guida alla gestione e rendicontazione dei piani formativi aziendali – Conto Formazione”.

Avviso 3/2012 di Fondimpresa 

Con l’Avviso 3/2012 Fondimpresa intende sostenere la realizzazione di piani rivolti alla formazione dei lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro, con particolare riferimento all’adeguamento delle competenze e alla riqualificazione dei lavoratori che subiscono sospensioni del rapporto di lavoro nell’ambito di accordi che prevedono l’utilizzo di ammortizzatori sociali.

L’intervento di Fondimpresa si attua con la concessione di un finanziamento di importo limitato, fino ad un massimo di 100.000,00 euro, aggiuntivo rispetto alle disponibilità da esse apportate tramite i versamenti accantonati sul loro conto formazione (senza considerare il “maturando”). Le imprese aderenti che richiedono tale finanziamento devono infatti cofinanziare il 50% del costo del piano con le risorse del proprio conto formazione, nel limite delle disponibilità esistenti su tale conto per tutte le proprie matricole Inps aderenti a Fondimpresa.
La parte prevalente del totale delle ore di formazione dei partecipanti al piano deve essere svolta da lavoratori sospesi appartenenti alle aziende aderenti a Fondimpresa che richiedono il finanziamento.
In particolare:

  • lavoratori oggetto di richiesta di Cassa integrazione, ordinaria, straordinaria, in deroga;
  • lavoratori con contratti di solidarietà.

Gli altri lavoratori eventualmente partecipanti al Piano devono essere dipendenti delle aziende aderenti proponenti, per i quali sussista l’obbligo del versamento del contributo integrativo di cui all’art. 25 della legge n. 845/1978. Sono inclusi anche i lavoratori con contratti di inserimento o reinserimento e i lavoratori a tempo determinato con ricorrenza stagionale, anche nel periodo in cui non sono in servizio nell’azienda.

Il contributo aggiuntivo del conto di sistema di Fondimpresa non può superare l’importo massimo complessivo di euro 100.000,00  per ciascuna impresa aderente proponente e beneficiaria, al netto dei contributi “de minimis” eventualmente ricevuti nel triennio precedente.
Il finanziamento aggiuntivo, nel limite del massimale prima indicato, è pari alla differenza tra il costo totale del piano e la quota obbligatoriamente a carico del conto formazione dell’azienda proponente. 

Questa quota è pari al 50% del costo totale del piano o all’intera disponibilità del Conto Formazione se il Conto è inferiore al 50% del costo totale del piano.

A titolo esemplificativo si riportano, nella tabella seguente, alcune fattispecie:

Dati "Conto Formazione"

Azienda A Azienda B Azienda C Azienda D
"Disponibile" € 110.000,00 € 100.000,00 € 80.000,00 € 90.000,00
"Maturando" € 15.000,00 € 12.000,00 € 10.000,00 € 11.000,00

Risorse del piano da presentare sull'Avviso 3/2012

Totale costo del piano € 200.000,00 € 160.000,00 € 180.000,00 € 220.000,00
Cofinanziamento del "Conto Formazione" € 100.000,00 € 80.000,00 € 80.000,00 € 90.000,00
Contributo aggiuntivo € 100.000,00 € 80.000,00 € 100.000,00 € 100.000,00
Cofinanziamento a carico dell'azienda - - - € 30.000,00

E’ prevista la possibilità di erogare ai lavoratori sospesi destinatari della formazione un rimborso spese, distribuito nel periodo di durata del piano, secondo modalità condivise nell’accordo tra le parti sociali, nella misura massima di 1,5 euro lordi per ora di durata del corso, per un importo complessivo non superiore a 600,00 euro lordi per lavoratore.

Il piano formativo può essere presentato fino al 31 luglio 2013, salvo esaurimento delle risorse.
Per i dettagli circa le modalità di presentazione dei piani a valere sull’Avviso 3/2012 Fondimpresa, oltre al testo dell’Avviso, si rimanda alla “Guida ai piani formativi dell’Avviso n. 3/2012”.

Regione Lombardia

A partire dal 2009 il raccordo tra politiche attive e politiche passive nell’ambito degli ammortizzatori sociali in deroga, condiviso a livello nazionale tra Governo, Regioni e Parti Sociali, ha trovato applicazione in Lombardia, da ultimo, attraverso la sottoscrizione di un Accordo Quadro (13 dicembre 2012) e un Patto per le politiche attive (28 gennaio 2013) tra Regione e Parti Sociali che hanno definito i criteri per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga e per le politiche attive. Si precisa che per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga è obbligatorio da parte dei lavoratori interessati partecipare a un percorso di politica attiva. A seguito di tali accordi Regione ha definito la “Dote lavoro - Riqualificazione e ricollocazione” come strumento di intervento e le necessarie risorse per attuare gli interventi.

Dote riqualificazione di Regione Lombardia

Regione Lombardia - grazie al contributo del Fondo sociale europeo – mette a disposizione a lavoratori e aziende in difficoltà occupazionale lo strumento della Dote riqualificazione per fornire al singolo lavoratore servizi formativi finalizzati al mantenimento del posto di lavoro attraverso l’accrescimento professionale all’interno dell’azienda.
Destinatari della Dote riqualificazione sono i lavoratori occupati presso unità produttive/operative ubicate in Lombardia, per le quali il datore di lavoro ha presentato domanda di Cig in deroga a Regione Lombardia.
La Dote ha un valore massimo pari a € 3.000,00 per ciascun lavoratore beneficiario di Cig in deroga.

Nel caso in cui nell’accordo sindacale le parti prevedano l’eventualità di un cofinanziamento a carico dell’azienda (attraverso risorse proprie o del conto formazione di Fondimpresa), il contributo regionale avrà un valore massimo di € 1.800,00 pari al 60% della Dote. Il lavoratore non deve partecipare finanziariamente alla dote.
La durata massima della Dote è corrispondente al periodo di Cig in deroga richiesto.
Il termine massimo per la conclusione delle attività della Dote riqualificazione è fissato al 31 dicembre 2013 per consentire ai lavoratori in situazione di difficoltà occupazionale l'attivazione di percorsi di politiche attive, in attuazione dell'Accordo Quadro siglato il 13 dicembre 2012 tra Regione Lombardia e Parti Sociali su ammortizzatori sociali in deroga in Lombardia per l'anno 2013.
Per usufruire della Dote riqualificazione il lavoratore deve attivarsi entro 15 giorni dall'inizio della effettiva sospensione rivolgendosi ad operatori accreditati da Regione Lombardia per la formazione.
Il lavoratore elabora con il supporto dell’operatore accreditato il proprio Piano di Intervento Personalizzato (PIP) che viene sottoscritto da entrambi.

Gli accordi sindacali per la richiesta della Cig in deroga devono prevedere indicazioni in merito ai contenuti formativi per l’accrescimento professionale dei lavoratori coinvolti come riferimento per gli interventi obbligatori di politiche attive. Tuttavia, fino al 31 marzo 2013 l’attivazione di tali percorsi da parte dei lavoratori effettivamente sospesi è facoltativa. In tal caso, nella fase di elaborazione del Piano di Intervento Personalizzato (PIP) il lavoratore e l’operatore accreditato devono attenersi a tali indicazioni.
L’inserimento negli accordi sindacali di contenuti e orientamenti formativi rappresenta un’opportunità per l’impresa, in particolare nelle crisi più strutturali, poiché in tal modo si può finalizzare la partecipazione dei lavoratori a politiche attive a esigenze di riqualificazione e aggiornamento coerenti con le strategie di riposizionamento sul mercato e di competitività aziendale.

In questa direzione si collocano alcune positive esperienze realizzate da imprese associate.


Si segnala che le aziende interessate ad avere un supporto per la richiesta di finanziamenti a Fondimpresa e alla Regione Lombardia per interventi di riqualificazione dei propri dipendenti, possono rivolgersi a:
ECOLE - Enti Confindustriali Lombardi per l’Education - società consortile nata dalla sinergia tra cinque associazioni del sistema confindustriale: Assolombarda, Confindustria Monza e Brianza, Confindustria Lecco, Unione Industriali di Pavia e UCIMU- Sistemi per produrre attraverso le rispettive società di servizi. 


Settore Sindacale e Sociale
Assolombarda - via Pantano 9 - 20122 Milano
http://www.assolombarda.it
Tel.: 0258370.1 - Fax: 0258304507